Guido Ceronetti, un ospite illustre...
“… il monastero di Montebello non è un luogo di frati, ma l’abitazione di una numerosa famiglia, la sede di un laboratorio di erboristeria e un punto d’incontro di ecologisti, teologi, filosofi, archeologi, cooperativisti, che vi tengono i loro convegni, secondo gli estri e i fini battaglieri di Gino Girolomoni, il quale è anche fondatore della Cooperativa Alce Nero e ricostruttore del monastero che fino a una quarantina di anni fa non era che un’abbandonata rovina. Al monastero è addirittura possibile montare spettacoli di marionette del mio Teatro dei Sensibili, e vi si trovano camere per brevi soggiorni, anche nel periodo invernale. Ma non bisogna andarci come in un albergo: c’è là qualcosa di più, e di diverso, di più rude anche, in cui “chi vuole l’albergo” si trova a disagio. In genere, si tratta sempre di ospiti un po’ speciali, che vengono di lontano. Gino, a Montebello, ha riportato la vita e rialzato la croce che era abbattuta e spenta. L’antica chiesa del monastero è tuttora in rovina, ma quando sarà rifatta potrà essere riconsacrata e mi auguro che ne sarà bandita la Messa in volgare. Sarebbe meraviglioso se, a Montebello, ogni domenica fosse possibile, un giorno, seguire un’autentica Messa in latino, come nella chiesa della Misericordia a Torino. Sono momenti di refrigerio; sempre più se ne avrà sete e bisogno”.
Guido Ceronetti